916 lettori online · 362.873 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Amore 9 gennaio 2014 · lettura 1 min · 3084 letture

Ritorno

Simona Biancolin 41 poesie pubblicate
+ Segui
Scavo in te fino a toccare la linfa che scorre. Quel brodo primordiale da cui partono liquide ramificazioni che un po’ ci uniscono un po’ ci dividono. Quel punto astratto molecola vivente essenza del mondo essenza di te. Lo spazio che non conosce domani né ieri né pensiero né ragione in cui la materia dilaga senza spazi né limiti. Immergo le mani nel sogno crudo per plasmarlo. Sei argilla inquieta mi scivoli tra le dita mi sfuggi come un attimo nudo. Cerco ogni tua cellula la cullo sul cuore la vivo la colmo d’amore. Abbracciami sempre vita mia e spogliati dal dolore.
♥ 0 💬 9
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

L'autore
Simona Biancolin
Tutte le opere →

Commenti (9)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Riccardo Ruschetti9 gennaio 2014

Un intenso consapevole vivere che sgorga tra le dita di questa autrice la induce ad amare come il vasellaio ama la creta da plasmare. Un rapporto pieno, senza spaccature dalle quali fuggire, per aggrapparsi insieme alla vita ed allontanare così ogni possibile dolore.

Bruno Leopardi9 gennaio 2014

Una poesia molto bella, quasi una richiesta di essere ed esistere in Amore e vita. Versi scritti con passione ma insieme pure con delicatezza estrema. Piaciuta.

Daniela Dessì9 gennaio 2014

Un amore da plasmare nel tempo, per dargli la giusta forma e poter vivere in completa armonia ed equilibrio con se stessi.

Massimiliano Moresco9 gennaio 2014

Una richiesta alla vita che diventa una preghiera di rendere fluido quel guscio costruito per contenere la linfa che scorre nel corpo. Quei fiumi che scorono nelle vene, quell'energia magmatica e mercuriale che induce ogni giorno ad essere diverso, vivo, dionisiaco! Una vitalità che a volte spaventa perché distruggere le protettive infrastrutture nel tempo da noi create, può essere difficile.

nemesiel9 gennaio 2014

Il desiderio di scavare per penetrare l'altro nel profondo, per scoprirne l'essenza... quel che unisce e diversifica. Desiderio d'amore e d'amare per annullare spazi e limiti... ma nessun essere umano può essere plasmato, quell'argilla, vita stessa, scivola... prosegue il suo intimo percorso... e all'altra non resta che colmare d'amore, cullare abbracciando chi è considerato come la stessa vita e in quel gesto liberarlo dal dolore. Poesia d'amore inconsueta, belle metafore, ritmo dolce e perfetto

Duilio Martino9 gennaio 2014

Delicatezza e profondità in versi colmi di amore... A tratti sembrano un fiume in piena. Bella e rassicurante la chiusa...

Elle10 gennaio 2014

Sei argilla inquieta mi scivoli dalle dita... versi bellissimi che mi restano impressi come tutta la poesia, ma questi in particolare mettono a nudo la fragilità di un rapporto quando amando con purezza tengono ma non stringono ed è l'amore che decide se restare, andare o scivolare... Stupenda.

Leone Franco10 gennaio 2014

Linfa che scorre, brodo primordiale, molecole... è come se l'Autrice volesse tornare al momento della creazione. Tuttavia non lo fa per subentrare a Dio o per creare un'anima. Piuttosto cerca di plasmarla, di entrare in lei per scoprirne la "substantia". E nella ricerca di un abbraccio, cerca anche quell'incontro e quella fusione di cellule che sono il segno di un meraviglioso e nobile atto d'amore. Mirabile poesia!

Annamaria Barone10 gennaio 2014

è magnifica, come lo sempre l'amore che accetta dell'altro tutto, anche il dolore, i versi sono originali ed il senso del plasmare si avverte in ogni parole, bella bella bella