Il colpo che disegnò l'orchidea rossa
Emanuele Strada
143 poesie pubblicate
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Nel cassetto ho la chiave per risolvere i problemi
lì riposa quell'ordigno da quei tempi ormai lontani
è un'aggeggio formidabile d'eccellenza tecnologica
è una compagna regolare seppur di gelida fattura
qualche volta ci giochicchio e indago in ogni sua fessura
l'accarezzo voluttuoso e non sembra neanche vera
se l'indosso sotto i panni mi sento molto più di un uomo
mi da la carica, è un appiglio d'equilibrio in mezzo al mondo
quando cado nello sconforto e in quel baratro profondo
quando vedo chi potrebbe, non usarla com'è dovere
lì m'indigna la minaccia che si fiuta tra la gente
e quel senso d'incertezza criminale ed ambigua
quando in giro ci son facce tutte alla stessa stregua
che ti spiano dentro casa per un posto sulla cronaca nera
potrei donargli celebrità con la mia 38 special
in fondo il gioco della morte riesce bene al primo sparo
a chi non crede alle mie parole e a chi mi da del baro
voglio dire francamente: "Non ho mai sparato a qualcosa di vivo"
ma la parola di noi duri è indiscutibile ed è una sola
me la punto alla tempia, tiro il grilletto, ho una pistola.
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L'autore
Emanuele Strada
Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.
Commenti (2)
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Francesco Rossi9 gennaio 2014
Il poeta affronta in poetica una vicenda che è un dramma e nel contesto del dramma dosa una forma pertinente alla poesia che ha pubblicato.
Bruno Leopardi13 gennaio 2014
La lirica è molto bella e condivisa. Ben stilata e precisa nel raccontare. Però, bisognerebbe considerare un altro tipo di modello di società, una società dove l'uomo ed i suoi bisogni sono al centro, dove chi è disperato viene aiutato. E dove (e non in ultimo) mai e poi mai potrebbe essere possibile procurarsi un'arma.


