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Cronaca 9 gennaio 2014 · lettura 2 min · 2106 letture

Il colpo che disegnò l'orchidea rossa

Emanuele Strada 143 poesie pubblicate
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Nel cassetto ho la chiave per risolvere i problemi lì riposa quell'ordigno da quei tempi ormai lontani è un'aggeggio formidabile d'eccellenza tecnologica è una compagna regolare seppur di gelida fattura qualche volta ci giochicchio e indago in ogni sua fessura l'accarezzo voluttuoso e non sembra neanche vera se l'indosso sotto i panni mi sento molto più di un uomo mi da la carica, è un appiglio d'equilibrio in mezzo al mondo quando cado nello sconforto e in quel baratro profondo quando vedo chi potrebbe, non usarla com'è dovere lì m'indigna la minaccia che si fiuta tra la gente e quel senso d'incertezza criminale ed ambigua quando in giro ci son facce tutte alla stessa stregua che ti spiano dentro casa per un posto sulla cronaca nera potrei donargli celebrità con la mia 38 special in fondo il gioco della morte riesce bene al primo sparo a chi non crede alle mie parole e a chi mi da del baro voglio dire francamente: "Non ho mai sparato a qualcosa di vivo" ma la parola di noi duri è indiscutibile ed è una sola me la punto alla tempia, tiro il grilletto, ho una pistola.
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Tragedia familiare a Collegno, dove un uomo, ha sparato e ucciso la moglie, la suocera e la figlia prima di suicidarsi. E dal caso di Paderno Dugnano, in cui un 76enne uccide in clinica la moglie malata e si spara alla tempia. L’Italia ripudia la guerra, è scritto nella Costituzione. Eppure, di armi italiane, è pieno il mondo una brutale e disumana verità. Non vi può essere un certificato di ‘eticità’ per queste armi così pericolose, e così alla portata di tutti.

L'autore
Emanuele Strada

Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.

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Commenti (2)

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Francesco Rossi9 gennaio 2014

Il poeta affronta in poetica una vicenda che è un dramma e nel contesto del dramma dosa una forma pertinente alla poesia che ha pubblicato.

Bruno Leopardi13 gennaio 2014

La lirica è molto bella e condivisa. Ben stilata e precisa nel raccontare. Però, bisognerebbe considerare un altro tipo di modello di società, una società dove l'uomo ed i suoi bisogni sono al centro, dove chi è disperato viene aiutato. E dove (e non in ultimo) mai e poi mai potrebbe essere possibile procurarsi un'arma.