Irrisolte malinconie
Irrisolte malinconie
sull'alba emersa da assonnate
foschie invernali.
Voli di uccelli incrociano
rami di pioppi con ali svogliate,
e s'apre all'ascolto il cigolare
zoppicante di un cancello
su ghiaie brinate.
Da un velato letargo lento
lievita il celeste pallore del cielo,
e dal risveglio mansueta
s'alza anche la vita,
cantilenando su spazi sospesi
arie sepolte, irrisolte malinconie
da antichi inverni.
©
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (2)
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Silvia De Angelis14 gennaio 2014
Assaggi di pacata natura, che fanno da eco a un immaginoso profondo, dai tratti malinconici, cararatteristici del sentire di questo splendido autore... Poesia molto apprezzata
Freawaru11 febbraio 2014
Un uso della lingua forbito, un uso magistrale delle metafore - natura e sentimento racchiusi in un unico intreccio dove la materia diventa vitale e a cui viene dato addirittura movimento. Lirica molto piaciuta per stile, forma e contenuto. Ammirata!

