Redenta
Ti rincorro,
nei pianori
della mente distesa
oltre gl'impervi
saliscendi del cuore
quando la strada dell'oblio
slava il ricordo
e lo purifica dal dolore
e pensarti non è più
ferirsi
sulle aspre rose
dell'animo deserto
dilaniato che lasciasti,
immagini da ingiallire
emozioni da cristallizzare.
E rincorro quel che di te
ho salvato:
un sorriso sbiadito,
un bacio stampato.
Finalmente la mia
terra è redenta,
pronta a dirti addio.
©
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L'autore
Jura
Commenti (2)
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Stefano Drakul Canepa14 gennaio 2014
una bella poesia, decisa, limpida eppure venata da malinconia crescente. B r a v i s s i m a
Massimiliano Moresco15 gennaio 2014
È probabilmente necessario osservare il proprio mondo interiore per giungere ad ottenere un cambiamento personale. In questa bella poesia, mi sembra di capire, si intende e si riesce a superare le pene dell'amore, anche attraverso il ricordo dell'altro che, seppur doloroso, ci ha sicuramente arricchito. Bella.


