Viver la notte

La notte è sentimento caldo
che invitante t'accompagna a letto,
ragione profonda per meditare
nella quiete che avvolge la visione,
ricerca di passato e presente
che ti sfugge e ti mette alle strette.
Forza uomo vai aldilà del guado
non restare fra le tenebre ancorato,
lucida visione prenda la ragione
ogni stillato verso è sentimento
non solo una personale opinione,
lasciati andare e carezza le parole.
Ti fai grande nella notte stanca
che ti bacia in carezze di silenzio
e lascia impressa l'indelebile traccia,
voce di penombra apri le braccia
coccolami in sottofondo di pensieri:
l'oggi non è mai uguale a ieri.
Viver la notte nel creativo stemma
fra libri e disordine sii te stesso,
vai deciso lungo l'acciottolato sentiero
di quel tuo essere peregrino sognatore,
la vita non è oro... ma ha più valore
e in ingegno non ti arrendere al malumore.
Sofferta è la notte che porta incombenza
stai allerta e non essere in balia della fretta,
ramingo rimuovi il freno di corazza
generoso e fiero riprendi quella corsa:
la gentilezza non è offrire l'altra guancia
ma condividere l'accollo senza sofferenza.
Notte... che mi prendi per mano
in estasi d'amore e deluse premure
il profumo della rosa è armonia,
scribacchino non essere troppo confuso:
lungo la traccia lascia chiaro il segno
in creatività e sostanza ... paga pegno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!