Inettitudine (o del vivere inverso)
Elena Poldan
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attese
d'ombre immobili
quando la notte
biascica pensieri
implosione di lampi
in cieli compressi
è quando l'anima barcolla
che disegna colori di paglia
e magma d'argento
zolle senza meta
sismi senza crolli
tempeste di folli
ma il tempo non passa
senza percossa
e ginestre alla finestra
quando il fianco duole
e la storia è un matassa
che scioglie nodi
e altri ne conquista
in un percorso che sfida
e mette alla gogna
chi da veleni e guerre
sta alla larga
©
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (2)
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Francesco Rossi16 gennaio 2014
Materia ed energia miscelate in questa composizione poetica, roccia fusa in color argento e un no secco e deciso alla guerra.
Emanuele Strada16 gennaio 2014
Nel testo c'è un ritmo, un'incalzare d'immagini, concetti, emoziona ogni verso, magnificamente composto. Il tutto raccolto nell'ultima strofa, dove la definizione reale dell'inettitudine ha tutto il sapore di un vivere maldestro.


