Donna dei sogni
Donna dei sogni, il nome tuo gridato
a piena voce
è grido primordiale
è affanno di rincorsa
per giungere alla meta.
Donna dei sogni, segreto è il nome tuo
che sussurrato è dolce
scorrere dell’amore,
è carezza del cuore
è setoso lenzuolo
che protegge gli amanti
Donna dei sogni. il nome tuo pensato.
quando né te
né il nume tuo io vedo
è solamente amaro gusto a me
di ardente solitudine riarsa
che senza te si prova,
malinconia e sgomento
come veder negare
l’acqua ad un assetato.
Che sorte maligna mi volle
il Fato ottuso assegnare,
vederti e non saperti,
non poterti parlare
ed aprirti il mio petto
per confessare amore,
ogni giorno temendo
che un accenno di troppo
ti portasse davvero
ancora più lontana.
Così si è dipanata la mia vita
filando ora l’ordito, ora la trama
dell’affetto amicale. che alla fine
è finzione che pesa sopra il cuore;
quei sentimenti trasformare ambivo
ma non seppi, non volli, non potei
e lacrime e sospiri bene appaiono
figli di mia paura e meritati
tormenti che i ricordi ora mi danno.
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
Commenti (1)
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Annamaria Barone24 gennaio 2014
quando il timore di dire troppo apre al tormento ed al rimpianto, perché se è vero che la donna dei sogni potrebbe andar via se sapesse è pur vero che senza dichiarare a chiare lettere il proprio amore lascerà per sempre il dubbio di quello che poteva essere, perché di questa donna, decantata e raccontata in questa stupenda lirica ci si incanta ed un po' ci si innamora
