Versi proletari

Di fronte a un foglio tu marchi il verso
in fluido intento e ne sei contento,
messo assieme il genuino componimento
posti umile il vivo messaggio,
senza pensar troppo a approvazioni e lode
che acclami il tuo naturale ingegno.
La nuova tecnologica dimensione
offre grande possibilità di comunicazione,
siti poetici proliferano come funghi
nel prosastico vortice coinvolgono:
tu libero spirito in ossequio sempre pronto
mal avvezzo a un solo accollo.
Come ape operaia nel verde prato
segui l'indole di romantico sognatore
e ti posi leggero dove batte l'occhio...
non troppo ligio alla stessa bandiera,
perché il verso è libero e senza confini
e limitati steccati mortificano la fantasia.
Per rispetto semini sempre nello stesso campo
ma un passo indietro e non entri in fattoria,
il circolo chiuso forse loda e incensa
ma lacci e laccioli ti tolgono l'aria,
per scelta viver ai margini della riserva
e ti muovi semplice senza grancassa.
Farsi prendere dall'oppio annebbia la vista
la riflessione libera e la mente aperta
offrono più spunti che l'occhio di vedetta,
tu umile faticatore di proletari versi
cerchi di crescere un poco a questa scuola:
e l'esercizio in dote è certo, che migliora il tema.
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