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Natura 22 gennaio 2014 · lettura 2 min · 1273 letture

Brughiera

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Claudio Toccafondi 268 poesie pubblicate
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Dopo violento acquazzone cammino nella brughiera, frusciante di gocciole sparse mentre il sole si leva spargendo la spessa coperta di nere nuvole ancora gonfie di pioggia; i raggi obliqui del mattino destano lampi e barbagli dall’erba rossiccia e le foglie maculate di ruggine autunnale. Controluce improvviso mi appare un piccolo ramo caduto sul quale un ragnetto ha tessuto la sua tela sottile che come un filo di seta ha raccolto le gocce minute cadute dal cielo e rugiada che brillano come un diadema prezioso di gemme insuete, accese dal sole e fugaci. Brilla per poco con loro l’animo mio sollevato dai tristi pensieri notturni e gode di tanta bellezza. Ma appena quel ramicello si pone per mio cammino davanti allo sfondo lontano di cupa nuvolaglia pian piano sgombrante sparisce l’incanto, che fu purtroppo di così breve vita. Laggiù, lontano, risuona ancora il tuono. Finisce, siccome a un segnale il cammino, la bella brughiera ora ha perso il suo fascino strano. Non più sogni dorati di antiche pietre preziose, non più serena dolcezza; adesso lo sciaguattìo delle scarpe non sembra più musicale e il crepitio delle gocce sul mio mantello è ora motivo di noia e fastidio. Quali sollievi al cuore vedrò tornando a casa? Solo i miei libri attendono, e la mia musica tace.
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L'autore
Claudio Toccafondi

Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo

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Commenti (1)

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Annamaria Barone24 gennaio 2014

ma che meraviglia! Il lettore segue incantato il ricamo della poesia, le gocciole e quel ramo spezzato, la tela del ragno infilata di perle che sono gocce di acqua piovana, si sentono i profumi ed i rumori così musicali... poi la realtà copre si un mantello grigio tale bellezza, la malinconia prende il posto alla bellezza ed i passi si fanno stanchi, dolci, rassegnati