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Introspezione 23 gennaio 2014 · lettura 1 min · 2318 letture

Fuori controllo

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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a volte il giorno diventa giallo -aria ferma al tramonto sabbia sospesa di ritorno tomba d'argilla che traballa- mentre scappa la vita dalla finestra e danzano mostri sulla tua spalla senza contegno che li trattenga e tu sola farfalla imprigionata da una tela che scolla il senso dal discernimento e schiava d'un abbaglio perdi sonno e controllo fuori dalla vita ma accanto e del fluire avverti solo sgomento
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (6)

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Duilio Martino23 gennaio 2014

Una poesia ricca di contenuti arricchita da assonanze che rendono particolarmente gradevole, oltre che interessante, la lettura. Poetare che apprezzo tantissimo... I miei complimenti!

Francesco Rossi23 gennaio 2014

In questa poesia l'universo che ci circonda viene toccato sapientemente, raccolte le sensazioni la poetessa in versi sciolti poeta.

Antonio Biancolillo23 gennaio 2014

Quei certi giorni che non brillano mai abbastanza... inafferrabili come la luna nel pozzo... riempiono gli occhi e lasciamo le braccia vuote e il cuore pieno di ombre tutte uguali... quelle che fanno paura... e ti senti solo..."schiava di un abbaglio"... che non lascia scampo alle possibili ragioni... mentre le stelle sopravvivono spettatrici inerti ad un cosmico pianto di notte che non arriva mai al suo sonno... S'avverte bene, in questa introspezione, l'ineluttabilità e la caducità del trascorrer del tempo verso il destino che si compie e il malinconico sgomento nella consapevolezza che si coglie strada facendo... Molto apprezzata...

B
Berine Algol Belize23 gennaio 2014

Mi piace molto la sonorità che si amalgama con il tema e il ritmo della poesia. Mi viene da sorridere quando leggo "farfalle" per un aneddoto capitatomi l'estate scorsa... che magari ti racconterò. Molto bello comunque il modo gentile in cui è scritta nonostante l'argomento da te evocato. Bella davvero. Segnalo con piacere.

Simona Biancolin24 gennaio 2014

Il mal di vivere, la condizione umana... si vive come farfalle imprigionate che perdono il controllo della vita, abbagliate dalle illusioni e impaurite dalla ineluttabile corsa del tempo. Poesia con una ricca simbologia che fa riflettere tanto. A mio giudizio, eccelsa.

Azar Rudif11 dicembre 2014

Che il mondo scorra pure verso il suo baratro e se l'umanità preferisce strisciare o sotterrarsi faccia pure, noi siamo nati per volare ed anche se le ali sono di farfalla, vanno bene lo stesso. Versi che descrivono, sempre con ottima scelta di immagini, uno scorrere della vita molesto e fastidioso come possono essere le zanzare e come le zanzare basta schiacciare e vivere senza ronzii.