'a cicatrice
Ogni carezza che ner core passa
lassa ‘na traccia che nun se cancella,
è na ferita peggio de ‘na tassa
profonna assai si l’età è monella.
Er tempo, saggio, cerca d’addorcilla,
je passa su ‘na mano de colore
e tenta piano, piano aricoprilla
come l’edera fa cor casolare.
Ma er core è ‘na lingua dentro ar petto
che batte sempre ‘ndove er dente dole
e torna sempre lì pe fa dispetto.
Ce spreca verbi, versi e le parole,
ne ‘a puncicatura ci ha diletto
su ‘a ferita sparge sempre sale.
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L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita24 gennaio 2014
batte la lingua dove il dente duole, molto bella nella musicalità del vernacolo