Filastrocca dello stivale

Sempre presente la giusta lagna
che persistente tesa ci accompagna,
raccogliere i frutti è una cuccagna
se l'indole generosa non ristagna.
Fuori l'acqua sempre bagna
la routine del dramma è indegna,
realtà che incivile mina la montagna
l'egoista incuria, impera e regna.
ogni anno in balia della gogna
mediatica e sempre a parlar di fogna,
recidiva azione sempre pregna,
miseria che non si scosta dalla vigna
di chi mette il sordo come legna
e si fa un baffo se l'azione non è degna.
L'inciviltà del pappone che tutto magna
si ripete senza pudore e poi lui svigna,
intanto la costa frana in mare che la bagna
e tutta l'ingiustizia in ogni lido ristagna.
Sarebbe bello veder che chi si indigna
trovasse la retta via per fraterna compagna,
la malizia e l'egoismo di furbizia sono una rogna
che si appiccicano come marchio a fuoco all'ugna.
Veder nascere nello stivale l'esempio che insegna
agli altri i valori nuovi di una vita giusta e degna:
sarebbe il pensiero che ogni giusto sogna.
©
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