Cantico del gabbiano

Leva lo sguardo, ascolta
Ogni grido di gabbiano
Ubriaco di vento
Sarà saluto tacito
Silenzioso lamento
dopo che ti lasciai
Nell'improvvisa assenza.
Io sono la presenza
Soffio dentro il maestrale
quando sorvola il mare
e ti spettino il cuore.
Ricordati di me
Cercami, oltre la siepe
Sono spuma di mare
E Lasciati dondolare
Nel tintinnar sottile,
nel vagito infantile
di una stella polare
nel grembo, a coccolare
filastrocche bambine.
Resta, non te andare...
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
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