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Impressioni 12 maggio 2007 · lettura 1 min · 1966 letture

Vortici stellati

Leaf 350 poesie pubblicate
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Ho assorbito il timore strappato l’ossessione di avere infranto il cielo volando nei tuoi incubi lucenti superando lo spazio e la ragione. Nero fuoco contorto che brucia dentro vortici stellati incombendo su tetti accartocciati e campanili distanti. Ho sentito nel petto quel battito distorto soggiogato da una realtà irreale E ti ho visto afferrare e dilaniare la notte afferrare e dilaniare i miei occhi
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(“Radiance” – Anathema)

L'autore
Leaf

Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo

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Commenti (6)

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L Falchero12 maggio 2007

..eccoci qui tra i nottambuli ”disperati” che si fanno dilaniare dalle persone che amano e per loro superano lo spazio e la ragione. Sempre intense le tue poesie, come intensa è la tua sensibilità.

O
Oliviero Angelo Fuina12 maggio 2007

Interessante il tuo focalizzarsi sui vortici di stelle e farli tuoi, proiettandoti nel cielo e dilaniandoti con esso. E questa notte surreale si fa palpito empatico. Grande sensibilità di lettura, cara Leaf! !

R
Raffaella Picotti12 maggio 2007

tu conosci la passione lo spasimo che attanaglia il cuore dell'artista ed hai saputo tramutare in versi i colori oscuri del tormento... mi piace la tua teatralità e le scenografie che m'hanno incorniciato gli occhi

Zima12 maggio 2007

immedesimata nel tormento dell'autore, come fosse il tuo... rispecchia forse proprio la tua notte questo quadro? bella interpretazione, come sempre!

Pino Penny12 maggio 2007

finalmente trovo in una poesia del tema... la ragione prima dell'interpretazione di van gogh.vincent era smanioso, ma insoddisfatto... assetato d'amore e di vita, ma inappagato..vincente aveva rabbia e desiderio infinito nelle sue pennellate e nell'uso dei blu e gialli che faceva.il primo vero espressionista.gridava alla vita e il cielo e le stelle gridavano dal suo quadro.grazie per aver capito il suo grido

Ferny Max Curzio17 maggio 2007

Il ”contatto” fra l'anima e la visione, la furia e l'interpretazione, il pittore e il poeta, si fa eroico e vitale, stretto e concreto, ristoro e maledizione, e sublime vortice d'Amore in cui l'Arte restituisce tutto il suo entusiasmo alla Vita.