Vortici stellati
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (6)
..eccoci qui tra i nottambuli ”disperati” che si fanno dilaniare dalle persone che amano e per loro superano lo spazio e la ragione. Sempre intense le tue poesie, come intensa è la tua sensibilità.
Interessante il tuo focalizzarsi sui vortici di stelle e farli tuoi, proiettandoti nel cielo e dilaniandoti con esso. E questa notte surreale si fa palpito empatico. Grande sensibilità di lettura, cara Leaf! !
tu conosci la passione lo spasimo che attanaglia il cuore dell'artista ed hai saputo tramutare in versi i colori oscuri del tormento... mi piace la tua teatralità e le scenografie che m'hanno incorniciato gli occhi
immedesimata nel tormento dell'autore, come fosse il tuo... rispecchia forse proprio la tua notte questo quadro? bella interpretazione, come sempre!
finalmente trovo in una poesia del tema... la ragione prima dell'interpretazione di van gogh.vincent era smanioso, ma insoddisfatto... assetato d'amore e di vita, ma inappagato..vincente aveva rabbia e desiderio infinito nelle sue pennellate e nell'uso dei blu e gialli che faceva.il primo vero espressionista.gridava alla vita e il cielo e le stelle gridavano dal suo quadro.grazie per aver capito il suo grido
Il ”contatto” fra l'anima e la visione, la furia e l'interpretazione, il pittore e il poeta, si fa eroico e vitale, stretto e concreto, ristoro e maledizione, e sublime vortice d'Amore in cui l'Arte restituisce tutto il suo entusiasmo alla Vita.




