717 lettori online · 361.861 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Ribellione
Ribellione 12 maggio 2007 · lettura 3 min · 916 letture

Ironico danzante

Fratello 91 poesie pubblicate
+ Segui
ironico danzante pedine lanciate su degli scacchi lucidi scherzo e rido, faccio ridere, e ridi allora fiori fra i capelli, vestiti fatti di profumo lontani pensieri lontani lontanissimi da qui lontanissimi da questa vita strascico di abbandono vengo per bere e dimenticare dimenticare il velluto del tempo che striscia mentre parla senza un rumore via torno per cercare qualcosa attraverso interminabili nebbie e profondissimi silenzi dov'è finito il tempo del rock? quando tutti ballavano davvero? dove sei finita poesia? mentre passeggio fra le auto e respiro il nero di chi vuole quei locali quei posti, quel negozio di puttane del microfono e quella musica senza emozioni non mi sento solo, stò andando all'inferno. è pieno di gente all'inferno per dio, per merito suo intendo tu mi devi dire dove cazzo sei andata a finire! la serata era partita l'adrenalina c'era il morale al cinquanta per cento ho sentito poi un vociare sono entrato pagando tutto era confusione puzza di piscio da masticare musica da ketamina e gente che dondolava uno si dimenava si divertiva forse sul palco a petto nudo fermo con le braccia che si rincorrevano in aria occhi danzanti dove siete? torno per cercarvi cercare voi e il tempo del rock il tempo del rock dove sei finito.. dove ti ho perduto.. solo immagini in testa solo schizzi di un quadro coperto da un lenzuolo bianchissimo dov'è tutto quanto? dove è finita la cazzo di poesia! dove l'abbiamo sbattuta, volgarmente, con le gengive schiacciate sul pavimento di una cella coperta da anni di muffa e liquido muschio marcio passiamo oltre arriviamo al tendone dentro si dice musica più calma sembra un ritmo familiare invece il tempo è passato te lo sei giocato a rubamazzetto quello ti parla in jamaicano fra singhiozzi e parole nulle rimbalzano come una bolla di sapone su una pancia incinta sono altrove io. irrecuperabile. odio tutti. perché hanno lasciato crepare il rock il tempo del rock dove sei scappato, dove ti sei nascosto.. sparviero infame che passi e strappi gli occhi con un soffio d'artiglio penetri nel bianco e tiri dietro a te anche il filo del nervo e scappi, scappi, scappi tu! più veloce della madonna incoronata da un popolo di stronzi coltivati dalla loro stessa paura, pestati dalla discomusic dall'onore della merda e la gloria del guerriero dello sterco infervorati un cristo di attimo sul lungo sottile filo di una chitarra abbracciami cazzo e bacia il figlio della mia puttana il figlio del mio odio decidiamo di andare via mi si illumina il volto inizio a ballare stiamo andando via sono felice quanto si paga per uscire? per ciò che ho dimenticato andiamo via voglio pagare tutto.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

- dedicato al Rock

L'autore
Fratello

Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luca Ventura12 maggio 2007

Te lo dirò con tutta sincerità, a parte i primi versi il resto è molto più vicino alla prosa che alla poesia, è poco scorrevole, il ritmo si spezza spesso durante la lettura.

M
Marina Como12 maggio 2007

molto scorrevole nel linguaggio degli arrabbiati. come la musica rock tu sparli su dio e sulla società mettendo il dito nelle piaghe del sociale (bellissimo ”pestati... sterco”. ed il sollievo di andarsene nella bellissima chiusa.