Sarebbe bello

Si muove stanco il volitivo passo
disegni di vite lasciate alla deriva,
figure emarginate nel gorgo impietoso
costrette a rosolare dall'ignavia
di una boriosa società saccente:
parla... parla, ma non conclude niente.
Basterebbe poco per metterli alla prova
quel minimo sostegno per abbracciar la vita,
trovar nuovi stimoli e andatura;
la sicurezza interiore in loro muore
se non trovano idea e bastone
a spianargli la via e dargli direzione.
Piccoli disagi e semplici fobie
bastano per toglierti avvenire,
alla famiglia il gravoso peso
di sostegno... senso... e futuro,
nel mare di solitudine l'inserimento
è l'aspetto primario sempre disatteso.
Società dormi sonni d'apatia
l'obolo sempre più grosso per i furbi,
la solidarietà relegata nel fondo dei calcagni,
non c'è visione né premura
per accendere quella lampadina
e mettere gli ultimi in vetrina.
Sarebbe bello per una volta
vederla verde l'erba del prato,
un genuino pensiero solidale
volar alto e non fermarsi nel crinale,
tutti liberi in risorsa dentro il cantiere
e non nel ghetto con le sue miserie.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!