A lei
Fuggi, e non aver premura
di regalarmi la tua grazia:
nel vademecum della vita
non vedrai tracce del mio stigma
La tua fragilità m'è dolce
e altrettanto lo è la mia.
Non v'è motivo di infoltire
le fila dei tuoi sogni infranti
con la mia cauta irriverenza.
Seguita a scovare il vento a sud,
laddove più tiepido soffia,
e lasciami solo a cozzare
coi miei scalcinati mulini
finché non saranno abbattuti,
o alla lenta morte che s'insinua
in seno a una vita disperata.
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Commenti (1)
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Leaf12 maggio 2007
non ti avevo mai letto... Mi è molto piaciuta questa riflessione, lucida, disincantata eppure tenera e delicata..Vi si legge malinconia, ma anche molta dolcezza, espressa con uno stile personale, e interessante.
