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Riflessioni 6 febbraio 2014 · lettura 1 min · 1510 letture

Bandiera

Alessandro Labriola 270 poesie pubblicate
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E quando la forra straniera sbuffa, giù dagli altopiani di porta in porta accartocciata fra i dubbi di un pasto: dì alla città che non sei il tuo passato ne il suo. Ora, sei quello che puoi... dunque nulla ti appartiene; la solitudine tiene a galla i ricordi - prego perché sia altrimenti mentre suadenti nebbie incoronano la campagna, il lago, queste vette sbilenche: celtiche selve si spargono (aureole!) sino all’aurora. promettendo l'oro della civiltà (vecchie e nuove schiavitù) - ed io venni richiamato al mare Sono convocato alla spuma, ai venti costanti, l’ebbrezza costiera e le braccia floride del golfo. Ho sempre avuto una carcassa devota ma il viaggio mi fece dimenticare gli intenti, la logica... Il Paese.
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Il mio paese sarà per me sempre il più lontano e il più vero. Napoli (dipinto di Mario Galanti)

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Alessandro Labriola
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Commenti (2)

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Salvo Aldini6 febbraio 2014

...i ricordi di qualcosa che porti dentro al cuore... un profumo, un paese... un amore... Ben stilata questa lirica che esprime tanto e che abbraccia una personale riflessione molto potente e personale. C'è tutto in quella "...solitudine che tiene a galla i ricordi..." tiene vivo il poeta nel suo eterno rammemorare.

Giuseppe Boccanfuso6 febbraio 2014

"Ho sempre avuto una carcassa devota ma il viaggio mi fece dimenticare gli intenti, la logica... Il Paese"...Versi intensi e malinconici in una sorta d'esame di coscienza che arriva dritto al lettore... FANTASTICA.