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Fantasia 13 maggio 2007 · lettura 1 min · 2309 letture

Catarsi notturna

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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Lunga nottata ore dilatate lettura disturbata La mia mente: nugolo imbestialito di zanzare impazzite Mi alzo esasperata mi allontano dalla notte della mente... ...nel cuscino addormentata Mare placido beato mi avvicino lentamente sabbia fredda bagliore argentato sabbia bagnata sciabordio amico acqua gelata scivolo finalmente nel suo ventre accogliente Mi lascio cullare dal mio mare mi avvolge mi sorregge mentre invade piano piano pensieri strampalati percezioni sbagliate emozioni imbalsamate E’ la festa questa notte della morte Arrivano danzando suonando folletti armati han deciso questa notte di far festa funesta sulle onde agitate della mente nolente Assisto divertita alla lenta dipartita dell’acerrima nemica La festa sta finendo da oriente sta arrivando il sole galoppando Ritorno nel mio letto Sul cuscino ho ritrovato zanzare disperate morte annegate...
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (2)

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Luca Ventura13 maggio 2007

E' differente dal tuo solito stile. Descrizione di momenti di angoscia, scritta davvero bene. I miei complimenti.

Azar Rudif5 ottobre 2012

una notte insonne, quasi da incubo, magistralmente descritta da questo nervoso susseguirsi di versi veloci, di immagini descritte con un sostantivo ed un aggettivo, un verbo che diventa verso e versi che si spezzano in più versi. Perfetto questo stilo se voleva rendere un senso d'ansia, di indecisione che sembra finire con l'arrivo dell'alba