Ti bacerò
Gesuino Curreli
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Ti bacerò le mani e poi i capelli
nel tremolio dell’ora che si accende
dietro il ponente fervido a cui tende
il sole, spenti i raggi suoi più belli.
E poi udiremo i soffi della sera
sotto gli ulivi, al canto delle rane,
quando cresce la luna e le lontane
montagne imbianca con sapienza altera .
Vivremo con stupore, adolescenti,
calati dentro il sogno e la vaghezza
di un attimo rubato alla vecchiezza
per regalarlo ai palpiti incoscienti.
Avremo solo battiti e altro nulla,
ci riempiremo gli occhi di intenzioni
pensando ai rapimenti e alle emozioni,
a un fiore nato sulla terra brulla.
Ti bacerò i capelli e poi le mani,
chissà cos’ altro con la fantasia,
e poi annegherò nella poesia,
poeta senza stile e né domani.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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Bruno Leopardi6 febbraio 2014
Questa poesia è pura poesia dal primo all'ultimo verso. Stupende le rime molto ricercate. Bella la chiusa che fa da corollario ai versi d'apertura. Ottimo il suo cadenzarsi che la fa incedere alla perfezione. Molto bella.
Enrico Baiocchi7 febbraio 2014
Come spesso accade leggere i versi di questo autore mi lascia la sensazione di un'armonia sinuosa, una lirica dove i sentimenti spiccano il volo sulle ali dei sogni, un amore cantato da un Cyrano sotto il balcone dell'amata, particolarmente piaciuta la quarta strofa. L'avrei ben vista nella categoria Amore.


