Foglie di parole
Rose, son le mie labbra
e le parole, foglie
cadono per terra,
nessuno le raccoglie.
Soffia il respiro stanco
le adagia sulla neve
fredda come gli sguardi
di chi non vuol sentire...
e divento un bucaneve.
Chiusa nel mio paltò
comincio ad ondeggiare
leggera mi sollevo,
mi fermo ad osservare
due gazze a spiluccare
gli avanzi del mio ego...
cancellano le impronte
che ormai non vedo più.
Nere com'era l'ombra
che ha smesso di seguire
questo corpo incolore...
lei che mi apparteneva
non vuole più restare
e appesa ai miei pensieri
continua a dondolare...
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (1)
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Francesco Rossi8 febbraio 2014
Dondolare e percepire il senso di un pensiero poetico nobile.
