Alla donna
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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Bellissima costruzione poetica, dove l'Autore ancora una volta si esibisce in alta classe lirica, senza oramai più sorprendere, trattandosi del Curreli, che ci ha ormai abituati ad una Poesia superiore. Però, come può succedere anche ai più grandi cantanti lirici, ai quali capita che durante l'esibizione tearale ci scappi una stecca, anche il nostro Autore si perde in una stecca quando, nel secondo verso dell'ultima quartina abbandona l'endecasillabo corrente e "stecca" in un dodecasillabo. Però. se si vuol considerare la pronuncia della parola "verve" alla francese, quindi come monosillaba e non bisillaba, al modo italianizzato, in tale caso il verso resta giustamente un endecasillabo. A parte queste quisquilie, è una grande Poesia.
