Tela
Fossi semplice, deporrei
la saggezza negli occhi.
Ed accosto le ciglia alla tela
assennato biancore
ammantando d'ardore
i pennelli.
Mai si lacera il rosso, nell'abbaglio
d'un giallo ruffiano.
E' straniera passione che alla guerra,
m'invita le dita.
Il sospiro del bianco distratto
frequenza di timide note,
nell'assolo ossessivo e' il candore
che fugge la trama.
Adirato l'azzurro s'e' diviso
falciato dal nero.
Si raccoglie tremante, scomposto,
sulle unghie perlate,
delle nuvole appena accennate.
Non ho scampo,
la pelle trasuda colori.
Ed il verde smeraldo mi filtra,
in sottili capelli di brina.
©
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Commenti (6)
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S
Semplicemente Lulù14 maggio 2007
Da seguire con la stessa cadenza di una pennellata. Attimi infinitesimali che trasudano di sensazioni soavi.
Zima14 maggio 2007
rapita dal tuo creare, mi sono sentita colore tra le tue mani! molto bella!
Leaf14 maggio 2007
in quell'avvio stupendo, c'è già tutta la poesia che serve... ciò che segue è splendido adornare di emozioni.
F
Francesca Coppola14 maggio 2007
eh, si non sbagli un colpo! è originale, scorrevole e si resta affascinati alla lettura!
Simona Scudeller14 maggio 2007
Meravigliosa questa tela. Incontro scontro di colori che ci vivono sulla pelle. Bella davvero
Massimo C14 maggio 2007
Poesia stupenda... emozionante in ogni verso... e la scelta dei colori nel dipingere i diversi stati d'animo... col verde che chiude giustamente una tela perfetta.



