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Introspezione 13 febbraio 2014 · lettura 1 min · 1482 letture

Quesito

Simona Biancolin 41 poesie pubblicate
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Sto sussultando avvolta nella pelle arrossata dell’ istinto mentre arresa stacco i petali dell’ora. Avanzo priva d’ombra e prospettiva. Monocromatico il perenne vagare per le vie del mondo. Duttile la sagoma che regge il mio passo, lo piega e lo infrange accoglie la sua onda... Atemporale il mio burrascoso silenzio folto di quesiti e risposte di piazze distese e gobbi anfratti di loquaci arrivi e mute partenze. Ritroverò frammenti di cuore in quella pietra che urla il peso granitico del nulla o nella chioma ingessata di questa misantropa quercia?
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Sabin Balasa, immag. web

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Simona Biancolin
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Commenti (4)

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Matilde Marcuzzo13 febbraio 2014

"mentre stacco i petali dall'ora." si accosta ad una metonimia che soltanto chi ha arte nelle vene sa pensare e partorire. plauso alla scrittrice

Francesco Rossi13 febbraio 2014

Un passaggio poetico che dall'intimo si posa sul reale. voce poetica interiore che apre alla percezione del lettore.

Massimiliano Moresco14 febbraio 2014

Poesia che lascia vivide impressioni del mondo interiore dell'autrice. Trovo molto bello l'uso dei paradossi usati nella lirica, come questo "atemporale il mio burrascoso silenzio" il quale fornisce la sensazione di qualcosa che "bolle in pentola", nel profondo dell'inconscio. È forse qualcosa che urla e pur tutttavia rimane inascoltato perché nessuno riesce a connettersi sulla stessa lunghezza d'onda.

nemesiel14 febbraio 2014

Bella domanda che giunge al termine di una analisi "visiva" del proprio profondo, di come "ci si vede" in una introspezione che non concede giustificazioni, impietosa e quasi "logica" ma certo non asettica né emotivamente distaccata... tutt'altro. Versi che affascinano per la capacità di visualizzare i contrasti e i controsensi dell'animo umano.