Ecchimosi
Elena Poldan
512 poesie pubblicate
+ Segui

oltrepassando il mare
svanendo in cristalli senza nome
intravedo un'alba
che sospira
compare e scompare
mentre sfido chilometri di sale
svanendo in cunicoli senza fine
che mi ricoprono di sangue senza vene
sono un cuore troppo piccolo
per remare
contro ostacoli cosparsi di schianto e stupore
sotto grigia pioggia e dovere
fredda morte su un asfalto
troppo triste per scandire
sole amore parole
d'una vita che sottrae sogni e e dolore
da chiara pelle che si ritrae
sola
senza catene
in balia d'un destino
che morde e tira calci
e sul costato dell'anima infierisce
ed io lotto e mi ferisco
senza gloria né sconfitte
mentre il giorno muore
ed io resto a guardare
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Azar Rudif18 febbraio 2014
La nostra esistenza è una battaglia senza fine. La pace è solo una nota stonata e senza senso. Non esistono cuori piccoli quando l'anima percepisce ciò e combatte pe raggiungere l'alba. E non c'è gloria né sconfitta, ma può esserci solo la vittoria dell'ultimo verso che vede morire un giorno "ostile" e noi siamo la a guardarlo ancora vivi ed in attesa della prossima alba... che venga pure!

