Il Carnevale dei gonzi

Si presenta il Carnevale col suo berretto
nel ballo allegro e divertito largo e stretto,
tocca i cuori un po' assopiti nel loro difetto
musoni sempre a pianger per quel quadretto,
che ruba l'attimo e spreme senza rispetto
ancor lanciati a seguire il carrozzone imperfetto.
Dove egoismo e lussuria vanno a braccetto
in questo mondo dell'apparire fasullo e inetto
che spreme e mette la generosità nel boccetto,
noi fratelli... figli di un dio vanitoso e ristretto
dove lo spirito si vorrebbe carpir come un oggetto...
poco avvezzi a meditar e battersi il petto.
Lanciamo indegni strali allo stadio di getto,
la violenza che si propaga lascia l'animo interdetto
e percorriamo apatici del saper il vicolo stretto,
mentre la politica brancola nel buio senza rispetto
lasciandoci sempre più poveri e il corpo meno eretto
per tal soma così gravosa, elargita come un confetto.
Loro i ganzi se la svignano... sono i furbetti del muretto
mentre per noi gonzi, la risorsa viene centellinata ad etto,
ma è Carnevale e ogni scherzo vale, sii allegro ometto:
- Poco importa, se ti han tolto anche l'assale... dal carretto!
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