Non oso

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L'inconsapevole cammino dell'essere umano, il suo errare tra amore e dolore. Lirica che è riflessione, uno sguardo profondo sull'esistenza e le sue apparenti contraddizioni ... leggo un grido di sottile dolore, di inespresso disagio verso il mistero che ci avvolge fin dall'inizio della nostra sia pur breve esistenza. Da spunto a molte domande. Apprezzata molto.
È umanamente impossibile sfiorare il mistero della vita o farci pervadere, fin dentro ogni cellula dall'essenza divina. O perlomeno è difficile mantenere uno stato di costante tensione verso la purezza. L'autrice si rivolge a Dio con un preghiera pervasa dalla consapevolezza che le forze (dell'inconscio?) che agiscono in noi sono il nostro più grande nemico al raggiungimento del cielo.
un pensiero che corre nei meandri dell'inconscio offrendo preghiera per un cammino a volte irto di insidie
La vita nostra è un grande mistero ed è impossibile voler comprendere tutto con la sola ragione; occorre tanta fede in Colui che è l'Autore della vita. Versi sublimi che diventano preghiera.
Chissà forse è attraverso la via del dolore che si guadagna l'eternità. Poesia che suscita interrogativi ai quali l'Autrice, come afferma nei primi versi, non osa dare risposte. Molto apprezzata, Ottima e significante la chiusa.
La nostra tensione verso il mistero del Divino, del Creato e della stessa Esistenza non ha mai le stesse reazioni... a volte ci sembra possibile contenerlo, come un comprendere "a pelle" in risposta a domande... altre ci appare così lontano dalle nostre possibilità di comprensione che neppure siamo in grado di formularle quelle domande. Allora forse non ci resta che "abbandonarci" all'esistere e al suo mistero, assaporando l'arcana bellezza del tutto pur nella cosciente consapevolezza di questo transito che sa essere doloroso.
una spiritualità profonda che arriva al cuore versi intensi e molto belli... il mio elogio a questa lirica bellissima






