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Spirituali 20 febbraio 2014 · lettura 1 min · 1312 letture

Non oso

Simona Biancolin 41 poesie pubblicate
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Non oso infrangere l’Aurora. Sfiorarla con dita impure neanche potrei. Non cercherò di spiegare il Mistero che custodisce il Creato... Lasciami solo tastare il nostro continuo errare quaggiù tra le pareti incavate di questa gelida roccia dove tutto è banale tutto dolorosamente uguale tra mesti rintocchi di campane ed echi di canti d’amore che lacerano il vento. Lasciami assaporare l’arcano che cela il germoglio di quella stella mentre giaccio distesa sull’ Incubo per soffocarlo...
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Simona Biancolin
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Commenti (7)

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santo aiello20 febbraio 2014

L'inconsapevole cammino dell'essere umano, il suo errare tra amore e dolore. Lirica che è riflessione, uno sguardo profondo sull'esistenza e le sue apparenti contraddizioni ... leggo un grido di sottile dolore, di inespresso disagio verso il mistero che ci avvolge fin dall'inizio della nostra sia pur breve esistenza. Da spunto a molte domande. Apprezzata molto.

Massimiliano Moresco20 febbraio 2014

È umanamente impossibile sfiorare il mistero della vita o farci pervadere, fin dentro ogni cellula dall'essenza divina. O perlomeno è difficile mantenere uno stato di costante tensione verso la purezza. L'autrice si rivolge a Dio con un preghiera pervasa dalla consapevolezza che le forze (dell'inconscio?) che agiscono in noi sono il nostro più grande nemico al raggiungimento del cielo.

Giovanni Monopoli20 febbraio 2014

un pensiero che corre nei meandri dell'inconscio offrendo preghiera per un cammino a volte irto di insidie

Alberto De Matteis20 febbraio 2014

La vita nostra è un grande mistero ed è impossibile voler comprendere tutto con la sola ragione; occorre tanta fede in Colui che è l'Autore della vita. Versi sublimi che diventano preghiera.

Duilio Martino20 febbraio 2014

Chissà forse è attraverso la via del dolore che si guadagna l'eternità. Poesia che suscita interrogativi ai quali l'Autrice, come afferma nei primi versi, non osa dare risposte. Molto apprezzata, Ottima e significante la chiusa.

nemesiel20 febbraio 2014

La nostra tensione verso il mistero del Divino, del Creato e della stessa Esistenza non ha mai le stesse reazioni... a volte ci sembra possibile contenerlo, come un comprendere "a pelle" in risposta a domande... altre ci appare così lontano dalle nostre possibilità di comprensione che neppure siamo in grado di formularle quelle domande. Allora forse non ci resta che "abbandonarci" all'esistere e al suo mistero, assaporando l'arcana bellezza del tutto pur nella cosciente consapevolezza di questo transito che sa essere doloroso.

carla composto20 febbraio 2014

una spiritualità profonda che arriva al cuore versi intensi e molto belli... il mio elogio a questa lirica bellissima