Dolce Onda
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (8)
Parole sinuose e morbide come onda, con ritorni e riverberi di assonanze. Solo a leggerti pieghe amare si distendono. Davvero molto, molto piaciuta., Marina. Con tutta la mia ammirata stima.
è proprio una dolce onda che rilassa questa poesia..come di notte il respiro del mare! molto piaciuta!
, è una bellissima poesia, ... che si insinua nel sangue e distende le pieghe amare tra labbra dischiuse., piaciuta tantissimo
carezzevole nel linguaggio come onda di placido mare, come un sogno in una tranquilla notte l'immagine in cui mi cullo, dolce il dormire che ”distende le pieghe” altrove ”amare”. Ritmo stupendamente strutturato: tutto rimbalza nelle ”d” ripetute all'inizio come onde; e sussurra nelle ”s” poi come un invito al Silenzio, alla contemplazione ed al rispetto. grande.
semplicemente incantevole, scorrevole, significativa... brava!
Belle immagini hai regalato, si può percepire quell'intenso sentire, e lo si può immaginare seduti in riva al mare. Brava come sempre.
questi versi sono un dolce cullare in un fraseggio sublime che incanta
Sembra un dolcissimo valzer vocalizzato con precisione di acuti e sottotoni.


