Fugace sorriso
Breve spazio d’azzurro
taglia nubi di piombo
lontanamente ruggenti
tempeste rattenute;
ma ecco
al mio fervente sguardo
mano di fiamma volge
con cruna di saetta spesso
filo di cotone con gugliate
plumbee, rammenda
il sorridente sdrucio.
E’ ora tutto il cielo
fitta coltre opprimente
e proseguo la via
con. occhi a terra fissi
©
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
Commenti (1)
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Annamaria Barone28 febbraio 2014
un attimo, immenso e luminoso a scoprire attraverso una squarcio luce ed azzurro, un attimo che quegli occhi, poi riabbassati al suolo, hanno colto, ed è quell'attimo che conta quel fugace sorriso indimenticato ed indimenticabile, l'esserci, in quell'esatto momento dell'attimo perfetto
