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Sociale 1 marzo 2014 · lettura 1 min · 1203 letture

Mani tese

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Giovanni Ciao 23 poesie pubblicate
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È sera, e il cor riposa. Or libera è la mente; ed anco il corpo quiete trova. Tregua e poi, pace, quella vera. Membra ormai di forza vuote, stanche di chieder quel po’ che in molti hanno; tenui briciole, un nulla ma che lenire può il quotidiano affanno. Occhi di lacrime infine privi forti reggono ancor lo sguardo di chi la povertà tua imponi qual fiero ed algido stendardo. Mani, tese, verso colui che mal si acconcia alla presenza tua. Scomodo fratello, simil suo inquietante rivolge il capo altrove in cerca di più opportuno viso sfuggendo sì all’angoscia acuta e penetrante di scorgerti in basso lì a patire, ma dietro a un umile e splendido sorriso.
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Le nostre briciole possono essere motivo di vita per molti altri

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L'autore
Giovanni Ciao

Medico per scelta, cantante per passione, "poeta" per necessità. La Medicina mi dà ragion di vita, il canto mi concede di esprimermi, la poesia lascia il necessario spazio alla mia mente. Non ho trascorsi di scrittore e non ho la minima presunzione di esserlo. Mi è comunque sempre piaciuto condividere le mie sensa

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