E il vento mi dirà di te
Vorrei che il vento si placasse ora
e al tondo del viso tuo portasse indugio.
Nel mare dei tuoi occhi sprofondare ancora
quindi riemergerne possente e grigio.
Le labbra poi a lungo carezzare
fintanto da scoprir lo splendido sorriso.
Perdersi alfin tra i tuoi capelli
e quindi ritornare
a turbinar fin qui dinanzi al mio essere
ormai diviso.
Sfiorandomi le mani, plagiando la mia mente.
Narrandomi di te che sei distante,
che vivi dall'altra parte del mio mondo.
Scolpirmi il cuore come si fa con pietra marina
fino a scoprirne la pulsante gemma
che per te freme ogni istante del mio inutil giorno.
E al vento affiderei tutto il mio io
se ciò servisse a ricondurmi a te.
E al vento donerei tutto, lo sa bene Iddio,
se questo amore avrà poi un perché.
©
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L'autore
Giovanni Ciao
Medico per scelta, cantante per passione, "poeta" per necessità. La Medicina mi dà ragion di vita, il canto mi concede di esprimermi, la poesia lascia il necessario spazio alla mia mente. Non ho trascorsi di scrittore e non ho la minima presunzione di esserlo. Mi è comunque sempre piaciuto condividere le mie sensa
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