Isteria n°4

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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Ricordano la Fenice questi versi che alla fine mostrano una resurrezione da terribili distruzioni e annientamenti di se stessi come in un'Apocalisse. Sono eccezionali e indicative le immagini usate, ma fra tutte risuonano quelle dove vengono affrontati e riconosciuti i mostri della nostra mente. I mostri sono in ogni mente, ma una volta riconosciuti, sono destinati a morire miseramente lasciando libera una strada di luce "edifici d'argilla crollano...". Conservo sopratutto per la gran forza che vi leggo e che trasmettono... Mi piaciono le ribellioni, quindi, complimenti!

