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Ribellione 4 marzo 2014 · lettura 1 min · 1956 letture

Isteria n°4

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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precipiteranno le stelle in tempeste senza ritorno e funi d'acciaio tenderanno nervi senza controllo che stanchi sbiadiranno alle soglie d'albe di cristallo spazzerò via toppe arrugginite scarpe rotte muffa e tarli cresciuti in notti senza vento e falene venute fuori senza dove che scarnificate tarlavano pensieri e delle risposte fagocitavano il senso lasciando scheletri scomposti mostruosi fantocci che s'aggiravano ululando nel cervello assediato paura disseminando depredando ogni sorso di vita ghignando fra risorse senza spazio mentre scorgevo che i mostri erano solo proiezioni d'un sentire distorto dalla mente falsato cresciuto come erba selvaggia in tristi deserti senza sogni ma falciati gli astri rinasco con meno dubbi e più orgoglio mentre edifici d'argilla crollano e al loro posto monumenti di marmo sorgono
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (1)

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Azar Rudif4 marzo 2014

Ricordano la Fenice questi versi che alla fine mostrano una resurrezione da terribili distruzioni e annientamenti di se stessi come in un'Apocalisse. Sono eccezionali e indicative le immagini usate, ma fra tutte risuonano quelle dove vengono affrontati e riconosciuti i mostri della nostra mente. I mostri sono in ogni mente, ma una volta riconosciuti, sono destinati a morire miseramente lasciando libera una strada di luce "edifici d'argilla crollano...". Conservo sopratutto per la gran forza che vi leggo e che trasmettono... Mi piaciono le ribellioni, quindi, complimenti!