Luna

Mi stai guardando
in sosta
ad un parcheggio vuoto
in mezzo all'universo
Ho un'anima piena
di luce ed oscurità
Ad essa
non potrei mai
rinunciarci
Rimbombano i clacson
tra i capelli neri della notte
Come ferri vecchi
si lasciano divorare
dalla ruggine
mentre quelli nuovi
vogliono le cromature false
dell'egoismo
Vorresti trasformarmi
in una Fata
o un Angelo biondo
con l'anima aperta
davanti agli occhi di un Paradiso
dipinto
in chissà quale cielo
Sono io che scelgo
il mio posto
Oh Luna
hai letto di nascosto
le mie lettere
che avevo dimenticato
nei tuoi cassetti
Mani avide vorrebbero toccare
il mio corpo
Desiderando di bruciarlo
dentro amplessi sconosciuti
e poi
gettati via
L'Amore è una barca
con un'ancora troppo pesante
ed io non ho voglia
di coste lontane
ed isole
in mezzo ad onde
imprevedibili
Io e te
Luna
lontane negli spazi aperti
dell'universo
Nella fredda solitudine
dell'irraggiungibile
Nessuno potrà mai
sfiorarci
©
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L'autore
G Mirra
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