Cenere

Ho cenere tra le mani.
La cenere della mia vita.
La cenere che e’ rimasta
di tutto quello che sono.
C’erano fiori di campo sotto i miei piedi.
Quei fiori che mia madre
mi regalo’ mettendomi al mondo.
C’erano petali e colori,
libri da leggere e grandi amori.
Oh Signore, dimmi cosa ne e’ stato di tutto quello che era davanti a me?
Oh Signore, il cielo era azzurro
sopra la mia testa.
Gli uccellini cantavano ed io li guardavo
con gli occhi sgranati dalla felicita‘.
Il vento accarezzava i miei capelli biondi
ma io non capivo.
Non capivo.
Hanno abusato del mio corpo
ed io ero cosi piccolo.
Hanno sporcato, strappato la mia anima.
Ed io ero cosi’ piccolo.
Hanno spaccato il mio cuore
ed ormai, ormai non sanguina piu‘.
Oh madre, avevi messo fiori di campo
sotto ai miei piedi.
C’era il cielo azzurro a cullarmi.
La vita e’ cosi’ strana.
Prende e dà ma fa tanto male.
Per favore mamma,
metti ancora i tuoi fiori
tra le mie mani.
Ti prego signore,
non guardarmi mentre cado.
I miei occhi hanno visto tanta cattiveria.
Le mie orecchie non ci sono piu‘.
Ognuno ha i propri sogni.
I miei, i miei sono cenere che mi guarda
e ride di me.
I miei sogni sono capelli d’angelo.
Cosa aspetta
dietro l’ombra di me stesso?
Cosa dira’ mia madre
delle mie lacrime di luna?
Avro’ piume di vento dietro le spalle.
Avro’ petali di cielo che rinfrescheranno il mio viso.
E quando tutto mi crollera’ addosso.
Quando anche l’ultima speranza
sara’ morta per sempre...
sarai tu madre
a raccogliere la mia cenere?
Saranno le nuvole a parlare con i miei silenzi?
Sarai tu mamma.
sarai sempre tu a darmi la pace.
©
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L'autore
G Mirra
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