Ondine

L’Amore è un sentimento strano.
Meraviglioso arcano nato
dal grembo del Caos.
L’Amore, l’Amore non ha sesso ne età.
Non sente ragioni. Non vuole prigioni.
Non guarda il colore della pelle.
Non ha paura di esporsi e di amare.
Come alghe nell’oceano profondo,
si agita, scalcia, vuole uscire.
L’Amore ha ali grandi per volare.
Pinne azzurre per nuotare.
Piedi veloci per correre.
Mani grandi per dare.
E mentre guardo il mare,
dallo scoglio più alto
che sono riuscita a trovare,
vedo il mio cuore affondare nelle onde
che si disperdono
ma non chiedo perdono
per quello che ho fatto.
Se la mia colpa è stata quella di amarti,
così lontana da Te
e così vicina tanto da sfiorare
tutti i tuoi pensieri
proprio quando ero io la passione perfetta
di tutti i Tuoi desideri.
Accovacciata come un mollusco
nella sua conchiglia.
Prendimi, toccami, respira il mio disperato bisogno di Te.
Sono la nona onda che solca gli oceani.
L’ennesimo abisso in cui perdersi
per poi ritrovarsi ancora, ed ancora,
ed ancora, dove niente può farci del male.
In quel bellissimo incantesimo
che apre le porte dell’Amore.
Trasformo per Te le mie lacrime
come perle di rara bellezza,
per regalarle alla luna,
sul suo collo diafano e terribile.
Come lo stelo di cristallo di un giglio bianco,
sorriderà della mia coda che luccica nell’aurora.
E ti chiamo dal profondo del mio castello d’acqua e corallo.
Mi avvicino con la magia delle onde
che arrivano a Te,
cullando il Tuo corpo,
addormentato nel silenzio
di un tempo senza età.
©
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L'autore
G Mirra
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