On ca Vepar ag na

Amato, oh mio Amato,
quanto tempo ormai è passato.
Nubi e tempeste
infrante sulle scogliere
della mia pelle,
del mio cuore.
Se tu ricordassi quel che abbiam vissuto,
come in un sogno che sembrava infinito.
Al di sopra del cielo
e dello stesso Amore...
al di sopra di Noi
come un sigillo a fuoco.
Immagina di riavvolgere
il filo del destino,
riportandolo in quel punto dove si spezzò.
Immagina di entrare nel cerchio del vento,
io e Te, di squame
e piume d’argento.
©
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L'autore
G Mirra
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