Gli alberi di cotogne
Gesuino Curreli
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Gli alberi di cotogne avranno i fiori
come le labbra a cui mi avvicinai
per il bacio rubato e i tanti “mai”
che sussurrammo ignari dei dolori...
Le strade bianche del filo spinato
abbracciato dai rovi e dai lentischi,
i trilli in mezzo ai rami e i lunghi fischi
dei merli, come il sogno mai scordato,
troveranno nell'anima un appiglio.
Si vestirà di petali il cespuglio,
sorriderà ogni pozza di acqua ferma
specchiando il cielo come fosse il derma
dopo lo scroscio che creò scompiglio.
Profumi indefinibili e rumori,
ronzii e nell'erba fughe a precipizio
di insetti dopo il buio e l'armistizio
che mise il coprifuoco anche agli amori.
Sarà un'altra stagione per la vita
mai stanca di iniziare il suo cammino,
la tratta breve e incerta del destino
che ci affidò una gioia ormai smarrita.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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