Piume d'oca

I poeti
cuciono le note dell'universo
tra le lettere e le vocali
delle parole
disegnate sulle anfore
della poesia
Lavano i piedi della malinconia
nei catini argentati della Luna
Aprono le vene della loro solitudine
per berne il sangue
impastato alla follia
Mentre le cicale
degli afosi pomeriggi d'estate
fanno dimenticare
il colore della pioggia
che scivola sui vetri appannati
dei loro pensieri...
I poeti raccolgono le mele
dei sonnecchianti autunni
deufradati
dei loro sospiri
incatenati
a fogli di carta
stampati sulla pelle
nuda
©
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L'autore
G Mirra
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