Dearg Dues
Sono passati i Tempi
sulla bava striata del pianto
di una candela accesa
I versi dei lupi
usurpavano il trono
delle profonde solitudini
simili a fiordalisi atterriti
nati su un sudario
scarlatto
Mi passi accanto
sperando di non essere visto
nascondendoti
dietro le ciglia nere
della notte
Ma io so chi sei
e continuo a guardarti
cesellando le ore
sui colli diafani
di cigni di vetro
che cantano
le melodie del Sidhe
Hai cavalcato i secoli
imbrigliando i venti feroci
come destrieri neri
sui sentieri d’onice
nelle Terre della Morte
Ora sei qui
per mettermi sul capo
la Corona
dove ogni lamento
diventa un Regno senza luce
e senza confini
Non temere
il tuo segreto è un urlo
che fa tremare Brù nà Bòinne
e come L’Amore
è Polpa succosa
rosso corallo
e sangue di Luna
Non memere
so aprire
le porte dei Tre Regni
attraverso il Ponte d’Argento
da Faerie
fino a Gwynfid
©
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L'autore
G Mirra
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