La Valigia di Pelle
Polvere e pietre sulla mia strada,
un pozzo e un'oca starnazzante,
urla di cicale e di papaveri bianchi,
di esili fili d'erba corde di violino
per grilli innamorati;
la valigia di pelle mai richiusa
che aspetta ancora l'ultimo calzino.
Ma i piedi seguono la mente,
il cuore insegue sogni ed aquiloni,
la strada ferrata lunga e il treno corre,
dove è segnata ogni fermata
nel breve Universo della vita.
Un foglio ripiegato col solito tema
'parlaci di te e della tua famiglia'
che rileggo sul quaderno di mio figlio,
tra corse in bicicletta e videogiochi,
lapis spuntati su cartoncini ricamati
e messaggi digitati troppo in fretta,
sfreccia supersonico quel treno
e dal finestrino chiuso vedo scorrere
ancora un'altra vita, auricolari e tablet
sino alla prossima fermata.
Cambio così di volta in volta meta,
mi adatto alla ragione del progresso,
respiro il vento e apro un'altra porta.
Ovunque vada, ovunque il mio destino sia,
è dentro la valigia vecchia casa mia,
con i miei sogni e i miei gradini rotti,
i letti sfatti che mi porto appresso
e l'ultimo calzino non ancora smesso.
©
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L'autore
Maria Carmela Dettori 66
Sono nata a Sassari e il mio rammarico è non averci vissuto abbastanza. Sono comunque felice di aver vissuto nel Campidano, il sud della Sardegna, dove ho tutti i ricordi di bambina e fanciulla. Ho ripreso da qualche mese la vecchia passione della poesia e dei racconti (fiabe sopratutto), messa un po' da parte per la f
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