Silenzio e distacco
Alma Gjini
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Si corrode l'anima
di nudità vestita
dentro il silenzio lacustre
come l’acqua
s’increspa, si agita
in onde, in vortice
-e sfiora prepotente
il trasudar di antiche storie-
con graffi e scalfitture
dentro la musica del tempo
che trafigge
lenta, inesorabile avanza,
toglie il respiro
come siepi di magnolie
in pieno rigoglio.
Braccata dai fantasmi del passato
solo scie d’incertezza
vagano tra venti
strappando sospiri
di dolore e di scontento
respirate nelle sere
a pieni polmoni
come ombre si scagliano
contro il cuore
contro la carne
contro l'anima
con silenzio e distacco...
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L'autore
Alma Gjini
Commenti (1)
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Carla Colombo1 aprile 2014
Una profonda malinconia che pervade l'essere affranto nel riemergere di fantasmi del passato, ombre che si ripercuotono su anima, carne e cuore, ma forse in quel distacco sta la salvezza e il riappropriarsi di se stessi

