Già domani

Ormai non è più tempo d'impacchettar pellami
in quel dinamico rincorrersi nel far dei giorni,
solo un ricordo ormai lontano un po' sbiadito
oggi un nuovo ruolo attivo mi son costruito.
Nella nuova veste di tuttofare son ardito,
sono il punto fermo di famiglia
che tutti vogliono... ma quante miglia
e le gambe pese tosto sotto il tavolo
sono un ricordo ormai di un tempo andato:
ora son sempre al pezzo senza sgomento.
L'orto mi strizza tenerone l'occhio
e mi invita a fare il sapiente coltivatore,
fra quei germogli di natura è sempre un'avventura
ma risveglia l'appetito di incallito sognatore,
fra le aride zolle la vita prende le sue forme
in questo riposo interiore mi sento migliore.
Da un po' di tempo sono in assenza
di questa presenza campagnola e un po' mi duole,
altre incombenze di famiglia presentano il conto
e non posso fare a meno di svolgere il compito:
son approvvigionatore, colf, cuoco,
vetturino, massaggiatore e assistente.
Da quando alla mia compagna han messo il gambone
è tutto un casino e non respiro nemmeno un pochino,
l'intelletto ne duole le pause di pensiero son il sale
non posso fare a meno di inoltrarmi su quel viale,
a brutto muso oggi tutto debbo fare
e il tempo di girovagare proprio non mi rimane.
Ma tornerà il tempo migliore per riprendere
dritto il sentiero di fantasiose passeggiate,
oggi il fardello è diventato un arcigno masso
io son uomo di pause mi ci vuol tempo per svolger la lezione:
son sommerso da panni e tegami
e la notte mi dice... che è già domani.
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