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Introspezione 3 aprile 2014 · lettura 1 min · 2337 letture

Pioggia

Pagu 229 poesie pubblicate
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Scende dal cielo pioggia fredda e salvifica, leggera come petali di rosa sulla tua anima inquieta, in balia d’inestinto tormento da non trovare via che possa essere fuga. Scende dalla tua fronte accidioso sudore, come figlio adottato del tuo vivere indolente, che non sposa più l’ardore in un tempo ormai straniero che par d’essere eterno. Scende dai tuoi occhi sterile pianto forte e incessante, sopite emozioni, che la tua inerme forza non riesce a dominare nei saliscendi quotidiani. Aspetta la pioggia inaridita creatura, tu che l’essenza hai avuto in dono in uno scrigno mai aperto, in attesa di un amore che non sa dire il tuo nome, né far breccia nel tuo cuore. Lavati di pioggia e vivi quella vita, che seppur tanto estranea è pur sempre la tua vita.
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Stupenda questa lirica anche se triste... (Sara Acireale)

Commenti (2)

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Caterina Russotti12 aprile 2014

Piange la pioggia assieme a quel cuore che ancora non ha amato. Profonda lirica che colpisce il lettore. Stupenda

Sara Acireale13 maggio 2018

in attesa di un amore che non sa dire il tuo nome, né far breccia nel tuo cuore. Sono tre versi che sono entrati nel mio cuore, che mi hanno fatto riflettere. Il Poeta riesce a fare diventare universale qualcosa che fa parte della sua essenza, come se i suoi versi fossero un dialogo tra chi scrive e i lettori. Non è facile ma il bravo autore c’è riuscito. L’amore è il sentimento più elevato, più nobile che è stato dato agli uomini come dono e dovrebbe sempre sapere dire il nome, gridarlo a squarciagola. A volte, non è possibile per le catene che impone la società e l’anima si rattrista; si aspetta la pioggia per lavare il dolore, sperare di tornare sereni, per ritornare a vivere.