Il giardino dei sogni
Una piccola nube,
mossa da una brezza lieve,
è smarrita nel cielo limpido
e chiaro;
di quel turchino pulito,
colore incostante e vago,
degli occhi lunatici
di mia madre.
Lo sguardo
sulle dita stanche,
che ignare intrecciano
il filo dai riflessi dorati,
e un altro merletto
scivola sulla mano,
l'orlo della tovaglia
della festa.
I pensieri fuggono lontano,
quasi a rincorrere
la piccola nube pallida,
che di sicuro attraverserà
il giardino meraviglioso;
immagine solo
nel mio cuore,
là, lontano o vicino,
dove vorrei andare;
dove i nostri tesori,
cullati da onde
di candide tuniche,
sorridono lieti,
sfiorati da fronde
di salice.
Giochi di bimbi
fantasiosi e sereni;
gioia nelle pupille
e nell'anima;
amori nostri,
felicità eterna.
I miei piedi,
feriti dal duro lavoro,
dimenticherebbero presto
la fatica
a seguire la mente,
persino
fra spine di rovi;
per giungere all'incanto
di rose selvatiche.
©
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