Sogni
Nel silenzio della notte
gli sbuffi di vento
strapazzano le ultime foglie
ancora appese ai rami.
Questo lamento fa quasi compagnia,
quando non scompiglia i capelli
e non rivolta le sottane,
qui, nell'oscurità
della nostra camera.
Il mio uomo dorme,
il respiro regolare,
gli occhi chiusi sul mondo,
rincorrendo sogni
che domattina avrà dimenticato.
Forse sogna perle di rugiada
su un fiore appena schiuso,
e dallo stelo ai fili d'erba
un piccolo ragno intreccia
la sua rete trasparente,
trafitta da un raggio di sole
che ne fa un merletto d'argento.
Io nel suo sogno non ci sono,
cammino su una spiaggia
al tramonto e poi,
improvvisamente
comincio a danzare e attorno a me
altre persone danzano,
un'altra festa di primavera.
Ecco, sognamo il nostro amore,
così vicini, persi in due mondi lontani;
il nostro amore consumato dall'abitudine,
ma ancora forte come un macigno
e grande come l'universo;
e al tempo stesso fragile e stralunato.
Il nostro amore, che ci aspetta
al risveglio, sempre lì,
così paziente
che ci diventa incomprensibile.
©
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