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Famiglia 6 aprile 2014 · lettura 2 min · 1075 letture

Ancora lo vedo

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Maria Carmela Dettori 66 43 poesie pubblicate
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Ancora lo vedo il vecchio cortile e la scala di legno poggiata al muro, invitante devianza di giochi infantili, l'incoscienza degli anni correva sui tetti e sui sassi appuntiti di strade infangate. Mia madre cuciva i vestiti dismessi dei figli più grandi e intanto metteva il rossetto suo unico vezzo mai smesso e firmava cambiali. Nei suoi occhi non leggevo fatica ma le mani tradivano il prezzo d'una vita tutta in salita. Allora non sapevo quanta magia ci fosse in quel cortile e ci portammo appresso la sua maledizione quando alle nostre spalle chiudemmo il suo portone. E quando l'ho rivisto coperto di cemento senza neppure più nemmeno un fiore la voce soffocata del silenzio mi trafisse con le note d'una nenia senza tempo, sentivo il pianto lacerarmi il cuore, la calce dei suoi muri scorrermi nelle vene e là, proprio là l'ombra della scala in legno corrermi incontro ed abbracciarmi con malinconia. Non ha ragione la mia nostalgia ma quella morte arrivata così presto in casa mia ha chiuso i miei ricordi in un cortile là dove mamma mi sorride dai contorni sbiaditi di una fotografia.
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L'autore
Maria Carmela Dettori 66

Sono nata a Sassari e il mio rammarico è non averci vissuto abbastanza. Sono comunque felice di aver vissuto nel Campidano, il sud della Sardegna, dove ho tutti i ricordi di bambina e fanciulla. Ho ripreso da qualche mese la vecchia passione della poesia e dei racconti (fiabe sopratutto), messa un po' da parte per la f

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Commenti (1)

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Leggendo questi versi si legge in trasparenza la profonda malinconia che riaffiora nell'autrice nell'evocare un'infanzia spensierata di giochi che, poco dopo, affronterà inerme la crudezza della vita.