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Introspezione 7 aprile 2014 · lettura 1 min · 926 letture

Al crepuscolo

M
Marco Lazzarini 10 poesie pubblicate
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Risorgo Al crepuscolo E mi svesto della pelle E fluttuano i brandelli Come petali di giglio Slavati e stanchi Che prendono il volo Nel silenzio solare Affonda, affonda Nei mari d'indaco E col siero dei cirri Contamina il tuo sangue Tu solo vai chiedendo Cosa abita il fondo E per risponderti io m'abbello Delle vesti evanescenti.
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L'autore "risorge" quando il giorno finisce. Si sveste della sua pelle (e quindi della sua quotidianità) e i brandelli volano verso il cielo come petali slavati da una pioggia serale. Esso è un momento sia fisico che spirituale, in quanto sia momento del giorno ché occasione di immergersi nei propri pensieri "contaminando il sangue con il siero dei cirri (le nuvole rappresentano il regno della mente)". Per rispondere alla domanda:"Dove portano questi pensieri?", il poeta deve indossare "le vesti evanescenti",ossia abbellirsi di tutto ciò che riguarda solamente il suo mondo interiore.

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L'autore
Marco Lazzarini
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