373 lettori online · 359.414 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Morte
Morte 28 giugno 2014 · lettura 1 min · 984 letture

Silenzio

M
Marco Lazzarini 10 poesie pubblicate
+ Segui
Cineree quieti voglion soffiare Come a svilir le risa e le gaie lodi. L'albore già appare sì crepuscolare, Gli epiloghi son chiamati a recitar le Sue odi. Dove purpureo tinge il grano Lo psicopompo già s'inchina: Immerge i remi e, piano, Nel buio s'incammina. Non v'è verso né poema che può contar di questa stasi: Precipitar nello Stige cullati d'una dolce estasi. Così il tocco Suo pone fine a ciò che dura, E se mai sonno può esser, lavar via ogni paura. Ecco gli echi cantare del vacuo rumore Che succede all'accascio, all'eroico fragore. A seguire il gran ponente, corpo sì albino, vedranno li prossimi germogliare il mattino.
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

La poesia si riferisce all'intendimento della morte come nuova vita. Dove essa aleggia pare esservi solo l'assenza di rumore. Essa è accettata come un dolce cullare. La morte è solo per chi ha raggiunto il silenzio finale della sua esistenza, mentre per chi ancora deve nascere essa è contrapposta al mattino inteso come inizio della vita, contrapposto all'inizio temporale della poesia, una metaforica sera come tramonto dell'esistenza.

M
L'autore
Marco Lazzarini
Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!