Gli occhi
Ben allor mi riguardai dal mirar
Il ceruleo
Che i suoi occhi parevano emanar
E il plumbeo
Cielo cercava più d'essi splendere
E mille
E mille volte volea vincere
Su di lei. Folle.
Le due gemme a questa fine
Passano e m'ignorano.
Quell'iridi che amo, che nelle vene
il rosso spengono.
E lo sguardo or stogliendo
Me ne torno sussurrando:
“Vieni, dolore compare!”
E con esso m'immergo nel buio solare.
E andrò ancora per essi cercando,
E un voto si avrà da fare:
Il lor bello ricordo,
Nel tempo interposto, felice, cullare.
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