Aquiloni

Vado dove tira il vento
senza corda
e senza meta
Sospinta
tra ragione ed istinto
fin dove le nuvole
riescono ad arrivare
Colma
solo del mio orgoglio
tirato a lucido
dal chiaroscuro
del riflesso
di un raggio di sole
scavato
nel cielo terso
Non mi serve
l'eco di nessun altare
dai gradini scolpiti
sul collo del niente
Rattoppato
con pezze e sete
ricamate a mano
mentre volan via
i miei
aquiloni
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L'autore
G Mirra
Commenti (2)
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Catia Dinoni7 aprile 2014
Lirica che sprigiona il senso dell'indomabile di quel voler librare alto senza fili a tenere imprigionati, forse ci si basta, forse qualcosa ha ceduto alle promesse vane... Non mi serve l'eco di nessun altare dai gradini scolpiti sul collo del niente Questa strofa è di una potenza che racchiude in sé il volo e ciò che lo giustifica. Complimenti per l'espressività.
Massimiliano Moresco7 aprile 2014
Credo che la poesia abbia il suo punto di forza nella musicalità che l'autrice è riuscita a dare al testo. Poesia apprezzata.


